Dispositivi salvavita/ perché inserirli nel proprio piano di Welfare integrato

Quali sono i soggetti che non possono farne a meno e le funzionalità più utili

Anziani, malati, disabili, ma anche sportivi, escursionisti, lavoratori isolati e privati che svolgono attività in solitaria (ad es. giardinaggio, sport, lavori domestici), così come i bambini o i soggetti a rischio aggressione e rapina. Il dispositivo salvavita si rivela indispensabile in tutte quelle situazioni in cui un intervento tempestivo può davvero fare la differenza nell’affrontare un evento avverso.

Per quanto riguarda la popolazione anziana, categoria tra le più sensibili tra quelle elencate, i numeri parlano chiaro: in Italia su circa 6,9 milioni di over 75, oltre 2,7 milioni di soggetti presentano gravi difficoltà motorie, comorbilità, compromissioni dell’autonomia nelle attività quotidiane di cura della persona. E, tra questi, ben 1,2 mln non possono contare su un aiuto adeguato.

In merito invece alle persone con disabilità, sono 3 milioni e 150 mila (il 5,2% della popolazione) gli individui che soffrono a causa di problemi di salute o di gravi limitazioni che impediscono di affrontare le proprie giornate in modo autonomo. Inoltre il 29% di questi vive da solo e il 27,4% con il partner.

Il salvavita è caldamente consigliato in queste e in tutte le altre condizioni in cui un dispositivo di monitoraggio e soccorso può rivelarsi fondamentale per vivere in maggiore sicurezza e tranquillità, fornendo soluzioni pratiche e immediate a imprevisti di varia natura ed entità.

Vediamo nel dettaglio come i dispositivi salvavita, che saranno disponibili anche nel nuovo portale di Welfare integrato www.aletheiawelfare.it, possono tutelare la salute di tutti coloro che si trovano in situazioni di difficoltà o isolamento, in modo temporaneo o nella vita di tutti i giorni.

Una volta registrati, nella sezione dedicata ai servizi per il benessere, basterà selezionare il prodotto desiderato, in base alle proprie esigenze. Tante e diversificate infatti le funzionalità di questi preziosi strumenti. Ad esempio:

  • effettuare chiamate di emergenza o inviare un segnale localizzabile tramite GPS premendo un semplice tasto;
  • rilevare la postura e la posizione della persona, condividendola con il contatto o le strutture di emergenza preposte;
  • inviare richieste di aiuto in modo automatico o manuale;
  • inviare allarmi con sms o chiamate vocali;
  • ricevere chiamate come un telefono cellulare;
  • effettuare chiamate rapide tramite un semplice tasto.

Si tratta di dispositivi leggeri, non ingombranti e disponibili anche in dimensioni molto ridotte, e, soprattutto, sono semplici da usare e non richiedono alcuna competenza tecnica. Possono essere indossati grazie ad accessori come clip, cordoncini, moschettoni, portabadge, braccialetti. È prevista inoltre la configurazione assistita.

Alcuni dispositivi sono pensati per proteggere anche veicoli o beni: viene infatti inviato un sms di allarme nel caso in cui, ad esempio, il proprio veicolo venga spostato.

Per conoscere in anteprima la piattaforma di Welfare Integrato vai alla pagina dedicata

 

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