“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.
Questa celebre frase attribuita al grande matematico Albert Einstein è diventata negli anni una vera e propria profezia, dal momento che l’Apis Mellifera, considerata motore dei sistemi alimentari e termometro della biodiversità, è oggi una specie a rischio.
Questo piccolo insetto infatti con il suo fondamentale lavoro, l’impollinazione, innesca un meccanismo che è la base del 70% della produzione di cibo nel mondo, garantendo quindi il nostro sostentamento e il futuro stesso del pianeta, come conferma l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA.
Ecco perché è importante mettere un freno a fattori come il cambiamento climatico, l’agricoltura intensiva, l’uso di pesticidi e la degradazione degli habitat, che stanno causando la moria di queste preziose e laboriose alleate in tutto il mondo. Proprio con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tematica, nel 2017 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 20 maggio di ogni anno “Giornata mondiale delle api”, “World Bee Day”.
Secondo la Fao, le api sono di vitale importanza per circa il 90% delle specie di piante da fiore selvatiche, per il 75% delle colture alimentari e per il 35% dei terreni agricoli a livello globale.
La parola d’ordine è quindi sostenibilità: per l’Organizzazione delle Nazioni Unite è indispensabile perseguire “buone pratiche agricole” a tutela delle api, considerate “agenti biologici fondamentali nella protezione della biodiversità”.
Mentre i governi dovranno impegnarsi ad applicare misure strategiche e incentivi economici per preservare gli ecosistemi, gli apicoltori e gli agricoltori dovranno ridurre significativamente l’uso dei pesticidi e diversificare quanto più possibile le colture.
E il singolo cittadino come può dare un concreto contributo a tutela delle api?
Bastano piccole azioni che, con la collaborazione di tutti, possono davvero fare la differenza. Ad esempio: piantare un insieme diversificato di piante autoctone, con fioritura in diversi periodi dell’anno; acquistare miele grezzo da agricoltori locali; evitare pesticidi, fungicidi o erbicidi nei giardini; proteggere le colonie di api selvatiche quando possibile; aumentare la consapevolezza sulla tematica condividendo queste informazioni con i propri conoscenti.
Perché il futuro delle api è anche il nostro futuro.