Decreto Attuazione PNRR in Gazzetta: le misure su Energia e Ambiente nel DL Recovery

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2021, il Decreto legge di attuazione del PNRR entra in vigore e comincia il suo iter per la messa in pratica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Noto anche come DL PNRR o nuovo DL Recovery, il provvedimento contiene, tra i suoi 52 articoli finalizzati alla ripartenza economica post pandemia, anche le disposizioni in materia di energia e ambiente.

L’articolo 18, ad esempio, tratta della velocizzazione della VAS (Valutazione Ambientale strategica), ovvero quel procedimento volto a stimare la sostenibilità dell’impatto ambientale nei piani e programmi di sviluppo. Previsto infatti un accorciamento dei tempi (45 giorni al massimo anziché 90) per la consultazione pubblica tra proponente, autorità e altri soggetti competenti. Fanno eccezione casi particolari come gli impatti ambientali significativi o transfrontalieri.

Passando al settore delle energie rinnovabili, l’articolo 19 è invece dedicato alla gestione del fine vita degli impianti fotovoltaici, introducendo nuovi obblighi a riguardo. Come recita il testo, «nei casi di ammodernamento tecnologico (revamping), o nei casi di ripotenziamento (repowering) degli impianti fotovoltaici incentivati esistenti, il GSE (Gestore dei servizi energetici, n.d.r.) provvede in ogni caso al trattenimento della garanzia finanziaria […] dei moduli fotovoltaici sostituiti o dismessi, fatti salvi i casi in cui i soggetti responsabili abbiano già prestato la garanzia finanziaria nel trust di uno dei sistemi collettivi riconosciuti. Gli importi trattenuti sono restituiti ai soggetti responsabili degli impianti solo dopo una puntuale verifica della documentazione che attesti la avvenuta e corretta gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici sostituiti o dismessi».

Tra le misure più attese, quelle finalizzate al rilancio del turismo, contenute nei primi articoli del decreto. Il superbonus alberghi infatti permetterà di ottenere un contributo (credito d’imposta) fino all’80% delle spese sostenute per interventi come: incremento dell’efficienza energetica delle strutture, riqualificazione antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche, digitalizzazione e molto altro. Il bonus, valido fino al 31 dicembre 2024, è indirizzato a varie tipologie di strutture ricettive come alberghi, agriturismi, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, tra cui anche stabilimenti balneari, complessi termali, parchi tematici e porti turistici.

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