“DALLA A ALLA G”, ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA (APE): SAI COM’È CLASSIFICATO IL TUO IMMOBILE?

Ecco di cosa si tratta e quanto costa la certificazione energetica per gli edifici

COS’È L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) degli edifici, nasce con lo scopo di “misurare” e dichiarare quanta energia viene consumata per il funzionamento degli impianti per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione meccanica e la produzione di acqua calda sanitaria delle unità immobiliari. Sulla base dei consumi individuati, l’immobile analizzato viene classificato mediante una scala che va dalla A alla G. L’APE è quindi uno strumento finalizzato alla sensibilizzazione dei proprietari e locatari degli immobili stessi sul tema dei consumi di energia, che fornisce indicazioni utili alla tutela dell’ambiente e al contenimento delle emissioni di CO2 nell’aria. L’APE sostituisce il vecchio certificato energetico, ed è un documento che informa in modo chiaro e preciso riguardo l’efficienza energetica di un edificio.

QUANDO È OBBLIGATORIO L’APE?

L’APE è obbligatorio per gli edifici nuovi, ed è legato al rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica indispensabili per ottenere il permesso di costruzione. L’APE, nel caso specifico, deve accompagnare la documentazione del nuovo immobile.

L’APE è anche obbligatorio quando si intende effettuare importanti lavori di ristrutturazione, come interventi su elementi dell’involucro esterno la cui superficie complessiva sia superiore al 25% dello stesso.
L’APE può essere necessario per poter beneficiare di incentivi economici per la ristrutturazione.

L’Attestato di Prestazione Energetica è inoltre obbligatorio per la compravendita degli immobili già dal 2009 e, dal 2010, anche per la locazione. La normativa prevede l’obbligo per il venditore e per il locatore di possedere il certificato energetico, documento che va esibito all’eventuale acquirente o all’eventuale affittuario prima di effettuare il contratto di compravendita o locazione dell’immobile.
I certificati energetici fanno anche parte della documentazione necessaria all’ottenimento degli sgravi fiscali legati alle detrazioni dello Stato sul reddito IRPEF.
Qualunque proprietario può richiedere un APE volontario per conoscere le caratteristiche energetiche del proprio immobile e gli eventuali interventi migliorativi necessari.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI: CHI LA PUÒ REDIGERE?

È opportuno rivolgersi al professionista giusto, ovvero un certificatore energetico che abbia svolto un percorso di formazione adeguato e sia accreditato dalla Regione di appartenenza (ai sensi del DPR 75/2013). I tecnici abilitati sono nella maggior parte dei casi ingegneri, architetti e geometri.

La certificazione, per essere stilata, necessita di un sopralluogo da parte del tecnico durante il quale poter raccogliere le informazioni essenziali per stabilire le caratteristiche dell’edificio, come la tipologia delle strutture e degli impianti presenti. Dopo il sopralluogo, e dopo la raccolta delle informazioni, il tecnico potrà avvalersi di appositi software che permettono di adempiere ai calcoli necessari a redigere l’Attestato di Prestazione Energetica, che verrà trasmesso alla Regione o Provincia Autonoma competente e, entro quindici giorni, inviato al richiedente. È anche possibile trovare offerte e proposte per certificazioni online, spesso a prezzi vantaggiosi. È importante, in questi casi, informarsi bene individuando chi e come svolgerà il lavoro, assicurandosi inoltre che siano rispettate le corrette modalità di allestimento della certificazione energetica dettate dalla normativa di riferimento.

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